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Recensione di Michele Beltrame
Dalle ceneri dell'edizione stand alone di Perl Journal, O'Reilly ha
creato tre libri in cui sono raccolti gli articoli più rilevanti della
gloriosa rivista. Questo è il secondo volume: il primo,
denominato Computer Science & Perl Programming, è
uscito nel Novembre 2002; il terzo, Games, Diversions, and Perl
Culture, è previsto entro Maggio 2003.
Perl Journal, in cinque anni, ha pubblicato 247 articoli, per poi doversi
accontentare di diventare un supplemento trimestrale a SysAdmin, fino
a trasformarsi in webzine, sorte purtroppo toccata a TPJ come ad altre
grandi riviste del passato (il nome Byte vi dice qualcosa?).
Questo testo contiene 39 di quegli articoli, e copre una serie di
argomenti specifici: web, grafica, e Perl/Tk. È stato lo stesso
Jon Orwant, fondatore di TPJ nel 1996, a curare la scelta dei singoli
pezzi.
La prima parte è quella dedicata al web, e tratta vari argomenti
che spaziano dagli script CGI, ai cookie, da mod_perl a LWP. Sono anche
mostrate alcuni applicazioni specifiche, quali web spider e parser HTML.
La seconda sezione tratta l'interfacciamento con Gnuplot e Gimp, l'utilizzo
della libreria GD, di OpenGL, nonché il ray tracing; vi sono inoltre
contenuti articoli su Glade e gli applet Gnome. Perl/TK domina la terza
ed ultima parte del testo: c'è un'introduzione ad esso, e vari articoli
di approfondimento (interessante è ad esempio quello che riguarda
la visualizzazione di un database su un widget di tipo Tree).
Web, Graphics and Perl/TK è, nel complesso, una raccolta
piuttosto interessante, contenente articoli di varia difficolta. Il
target del libro è dunque piuttosto ampio. Esso può essere
letto come un cookbook, per trovare soluzioni a problemi
specifici, oppure utilizzato per trovare uno spunto per scrivere
un'applicazione o comunque del codice. La qualità degli articoli,
essendo gli autori ben più di uno, è tutt'altro che
uniforme, tuttavia essa risulta mediamente piuttosto elevata.
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