Ultimamente mi sono dedicato a migliorare il modo in cui scrivo il codice Perl (cosa che aveva veramente bisogno di essere migliorata). Quando si pensa principalmente a cosa si deve fare, e non a come si deve fare ciò, solitamente si finisce per ottenere programmi poco leggibili che tuttavia fanno ciò che si desidera; il problema sorge quando si deve modificarli. Inoltre, conoscere qualcosa di più sul linguaggio che si usa permette di risparmiare molto tempo e molte righe di codice.
Perl Best Practices e Higher Order Perl, due libri che ho letto di recente, mi sono stati di notevole aiuto in questo senso, benché da due punti di vista diversi: il primo mira a migliorare il codice che si scrive, il secondo a migliorare il modo in cui si pensa quando si scrive codice. Perl Hacks può essere considerato un'aggiunta ai libri sopra menzionati, che con essi va a formare un trittico che aiuta lo sviluppatore a programmare meglio. Il punto di vista di Perl Hacks è ancora diverso da quello di ciascuno degli altre due libri.
Per Hacks indica, come il sottotitolo intelligentemente fa notare, consigli e strumenti per programmare, debuggare, e sopravvivere. Ciò significa un bel po' di cose: dai suggerimenti su come utilizzare gli editor ai consigli su come ricercare meglio all'interno della documentazione di Perl, da indicazioni su come utilizzare correttamente gli oggetti inside-out a suggerimenti su come debuggare i propri programmi senza perdere tempo prezioso.
Le informazioni sono organizzate in 101 hack, che forniscono una spiegazione dettagliata di ciacuno degli argomenti che essi trattano: una panoramica sull'hack; del codice di esempio (ove necessario) e istruzioni sul come utilizzarlo; suggerimenti su come migliorare ulteriormente l'hack. Tutto questo è piuttosto utile, poiché ciascun hack diventa non solo un prezioso suggerimento, ma un vero e proprio punto di partenza per approfondire un topic, e quindi apprendere qualcosa di nuovo su Perl.
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